Varie storie nella Storia

I romanzi storici e i libri che parlano di Storia continuano ad essere una delle mie letture preferite, un genere in cui continuo a trovare ottime storie e spunti, nelle pieghe della grande Storia.
Bello il nuovo capitolo dedicato alle gladiatrici dell’antica Roma, Lysandra gladiatrice di Sparta di Russel Whitfield: non so quanto sia storico parlare di donne combattenti nell’arena, ma il romanzo è appassionante e l’eroina molto interessante, anche se me la sono continuata ad immaginare con il volto di Lucy Lawless.
Interessante anche L’ereditiera americana, romanzo d’esordio di Daisy Goodwin dalle atmosfere che ricordano molto i libri di Henry James e Edith Wharton, con un’eroina che si scontra con la mentalità vittoriana di fine Ottocento e un finale aperto che lascia prevedere dei seguiti.
Ho letto inoltre con piacere il terzo volume della serie della nostrana Kathleen Mc Gregor dedicato ai pirati, Cuore pirata, imperdibile per chi, come la sottoscritta, è cresciuta a pane e Salgari e a chiunque cerca sogno e avventura.
Continuo ad apprezzare inoltre molto la scelta di Beat edizioni di proporre i best-seller di qualche decennio fa: Verde oscurità di Anya Seton, scritto alla fine degli anni Sessanta, racconta una vicenda tra contemporaneità di allora e il Cinquecento inglese, sul tema anche della reincarnazione, davvero molto interessante.
Decisamente belli e travolgenti i due romanzoni della scrittrice tedesca Sarah Lark dedicati alla Nuova Zelanda, Nella terra della nuvola bianca e Il canto dei Maori, due storie di donne di generazioni diverse, sullo sfondo di un Paese che mi affascina da tempo come terra fantastica.
Onore e gloria alla Jo March edizioni, che continua a tirare fuori delle chicche della letteratura passata, spesso inedite da noi: è stato il turno di La storia di una bottega, di Amy Levy, storia di un gruppo di ragazze vittoriane che decide di aprire una bottega di fotografia, splendida e commovente. E ci sono nuovi titoli di questa fantastica editrice che mi aspettano in libreria.
Un’altra autrice oggi da tenere d’occhio è Sarah Dunant: lo dimostra il suo appassionante La cortigiana, storia di Fiammetta, cortigiana tra Roma e Venezia nel Cinquecento, libro che si fa divorare, dove tutto è raccontato dal fedele nano della protagonista, testimone con lei di una stagione impareggiabile della nostra Storia.
Un’altra conferma è quella di Marcello Simoni, che con L’isola dei monaci senza nome ci porta nel Mediterraneo del Cinquecento, tra avventura e esoterismo, con una storia che più che Dan Brown sente l’eco di Salgari. Credo che non perderò nessun libro di questo fantastico autore.
Parlando di saggistica, come amante di Londra non posso non consigliare Londra di Peter Ackroyd, una vera e propria biografia della città, vista in tutti i suoi aspetti, anche i più insoliti e curiosi. Forse non era il libro giusto da leggere durante il mio ricovero in ospedale, ma è un libro da avere, da leggere, sfogliare e rileggere.
Le protagoniste di Donne d’Oriente di Gilbert Sinoué sono tutti personaggi veri, e vanno da Hatscepsut a Zenobia, da Aisha ad Aimée du Buc de Rivery, dalla protofemminista Hoda Sha’rawi alla cantante Umm Kulthum, passando per la regina di Saba, l’unica regnante egiziana islamica Shagaratt e l’attivista palestinese Leila Khaled, ma sono tutti personaggi indimenticabili e protagoniste di storie splendide, che se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Ma sono realmente esistite.

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