La figlia del boia

I romanzi storici sono uno dei miei generi letterari preferiti, così come i thriller, per cui mi interessava La figlia del boia di Oliver Potzsch, discendente di una famiglia di carnefici, primo di una serie di thriller storici ambientati in un’epoca un po’ insolita, la Germania del Seicento.
Devo dire che non sono stata delusa, un bel romanzone che riflette bene un’epoca divisa tra ignoranza e progresso, attaccamento alla tradizione e voglia di cambiamento, in un’Europa reduce dalla Guerra dei Trent’anni in cui nascevano gli Stati nazionali e emergevano vecchi e nuovi rancori e nuovi moventi di crimini.
Jakob, questo detective sui generis, è un personaggio che resta nel cuore, perché non è solo un assassino di Stato, ma un uomo profondamente colto, interessato a cosa c’è nel cuore di ogni persona, e capace di molta più umanità dei poteri che gli ordinano di uccidere. Cercherò di leggere anche gli altri libri di questo autore perché se il buon giorno si vede dal mattino sono molto interessanti.

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