archivio

Oriente

 

Annunci

Tanti i romanzi storici ambientati sullo sfondo dell’Oriente, tra harem, esotismo, avventure.
Il bravo Peter Prange ne L’ultimo harem racconta la storia della caduta dell’Impero ottomano sotto le forze del Ventesimo secolo, il dramma del massacro degli armeni, primo genocidio del secolo di cui si parla davvero sempre troppo poco, e la vita di due schiave, una circassa musulmana Fatima e un’armena cristiana Elisa, che cresciute insieme in un villaggio, conosceranno la prigionia dorata dell’harem e varie avventure e disavventure, fino alla conclusione, aperta. Un bel modo per conoscere una pagina di storia in definitiva poco considerata, per scoprire splendori e miserie di corti e Paesi, e per gettare una luce su fatti poi successivi e più vicini a noi e sulla nascita del mondo e dell’Europa come lo conosciamo oggi.
La ragazza color dell’alba è una novella lunga di Alev Lyte Croutier, storia di un ricco uomo d’affari parigino del Secondo Impero che rimane affascinato da un ritratto di una giovane donna orientale e che per trovare questa donna, ex dama di compagnia della leggendaria Sultana bianca di Costantinopoli Aimée Dubucq de Rivery si lascerà tutto dietro. Ben scritto, l’epoca io a dir poco la adoro, con tutti i fermenti orientalisti che c’erano. Però forse una storia così meritava di più che 150 pagine, sulla storia di Aimée sono meglio Amori in terre lontane di Lesley Blanch e soprattutto  Sultana del principe Michele di Grecia.
Katie Hickman sta lavorando ad una serie di romanzi sugli harem nel Cinquecento: Il giardino delle favorite si svolge tra ieri e oggi, mentre Il diamante dell’harem racconta  la fine di una vicenda parallela, ricordando cose anche poco note sulle donne dei serragli, non sempre per forza delle schiave.
La magnifica dell’harem di Isaure de Sainte Pierre racconta invece la vita di Roxelane, una delle più famose donne del mondo arabo, ricostruita in tutta la sua crudezza e il suo fascino.

Kenizé Mourad, autrice già attiva negli anni Ottanta con libri su figure femminile dell’Oriente, torna sugli scaffali con questo romanzo, incentrato su una storia vera, quella di Hazrat Mahal, moglie del sovrano di uno staterello indiano, che nell’India dell’Ottocento guidò una rivolta contro la dominazione inglese. Una storia che aveva già ispirato il bel La donna sacra di Michele di Grecia, e che viene restituita con passione e rigore. Per ricordare che in Oriente le donne non se stanno solo chiuse negli harem e avvolte nei burqa.